Blog di Paolo

Come funziona la Tecnica Alexander

da | 17 Ott 2022 | Alexander

Un gruppo di scienziati ha provato a spiegarlo in un interessante articolo: Potential Mechanisms of the Alexander Technique: Toward a Comprehensive Neurophysiological Model, di Timothy W. Cacciatore, Patrick M. Johnson e Rajal G. Cohen, pubblicato su Kinesiology Review 9 (2020).

Attingendo agli studi effettuati sulla Tecnica Alexander e ad altra rilevante letteratura scientifica, per la prima volta viene proposta una moderna spiegazione neurofisiologica del metodo.

Un breve video curato dal FM Alexander Trust (https://alexandertrust.org.uk ) spiega in maniera semplice i contenuti dell’articolo: https://youtu.be/YZaUgt8wyoY. Il video è in inglese: per aiutarti a comprenderlo ho trascritto di seguito il commento vocale.

Buona visione.


La Tecnica Alexander è un metodo educativo che serve a cambiare le tensioni abituali di vecchia data. La ricerca suggerisce che il metodo produce un miglioramento del movimento, dell’equilibrio e del benessere generale. I risultati di tre studi scientifici randomizzati controllati dimostrano che apporta benefici a lungo termine alle persone con lombalgia cronica, cervicalgia cronica e alle persone affette dalla malattia di Parkinson.

Tramite la Tecnica Alexander le persone imparano a riconoscere e a modificare le abitudini posturali dannose. Le sessioni comprendono semplici attività, come alzarsi, sedersi, sdraiarsi, camminare, e attività più complesse come suonare uno strumento musicale o attività sportive.

Ma come funziona? Recentemente alcuni scienziati hanno sviluppato un modello che propone cambiamenti nel tono posturale e nello schema corporeo sottostanti a molti dei benefici riportati con la Tecnica Alexander.

Il tono posturale è un’attività muscolare continuativa che ci sostiene contro la forza di gravità e altre forze. Senza di esso, il nostro corpo crollerebbe. I ricercatori ipotizzano che la Tecnica Alexander migliori l’abilità individuale di prevenire l’adozione di abitudini quotidiane che disturbano l’equilibrio del tono posturale. Le evidenze scientifiche suggeriscono che la Tecnica Alexander rende il tono posturale più adattabile e diversamente distribuito, in modo che la sua attività si sposti dai muscoli superficiali a quelli più profondi.

I ricercatori ipotizzano anche che la Tecnica Alexander intervenga sullo schema corporeo, che è la mappa del cervello delle parti del proprio corpo nello spazio. Tono posturale e schema corporeo sono profondamente intrecciati, e i miglioramenti nell’uno possono portare a miglioramenti nell’altro.

Portando le persone ad occuparsi meglio di questi aspetti di se stesse, i ricercatori suggeriscono che la Tecnica Alexander apporti gli effetti benefici per i quali è nota oggi: migliore movimento ed equilibrio, riduzione del dolore e migliore benessere generale. 

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