Ricerche scientifiche

Riconoscimenti

La Tecnica Alexander incontrò fin dal principio il favore di numerosi medici e scienziati, tra cui Sir Charles Sherrington, padre della moderna neurofisiologia, che nel 1946 scrisse: Alexander ha reso un servizio all’argomento (la fisiologia della postura e del movimento) trattando insistentemente ogni atto come riguardante l’insieme psicofisico della persona. Fare un passo non è un affare di questa o quella gamba ma della totalità neurofisiologica del momento, non di meno della testa e del collo.

Nel 1937 un gruppo di 18 medici inglesi pubblicò sul British Medical Journal la richiesta che la Tecnica Alexander venisse inclusa nella formazione medica. Altri studiosi, tra cui il biologo americano George Coghill (1941) e l’antropologo Raymond Dart (1970) apprezzarono personalmente gli effetti della Tecnica Alexander e ne sostennero il carattere scientifico attraverso i loro scritti.

Il professor Nikolaas Timbergen, Premio Nobel per la medicina e la fisiologia nel 1973, dedicò buona parte del suo discorso onorifico alla Tecnica Alexander, raccomandandone l’adozione come “forma estremamente sofisticata di riabilitazione”. Guarda il video La trascrizione completa del discorso di Timbergen si trova pubblicato nella rivista Science 185:20-27, 1974.

Prof. Nikolaas Timbergen, 1973. © The Nobel Prize

Prime ricerche

Le prime ricerche furono condotte negli anni ’40 e ’50 del secolo scorso dal Dr. Wilfred Barlow, noto reumatologo inglese, il quale raccolse una vasta casistica clinica che documenta l’efficacia della Tecnica in una grande varietà di patologie, oltre ai comuni disturbi ortopedici e reumatici: problemi digestivi legati allo stress, ipertensione, asma, bronchite cronica, emicrania, epilessia, difficoltà sessuali dovute a tensione, ansia e depressione. Egli verificò incrementi della statura, dell’ampiezza di spalle e della capacità respiratoria dopo un ciclo di lezioni, nonché miglioramenti nelle prestazioni di cantanti, musicisti ed atleti, documentati anche successivamente da altri studiosi. Per approfondimenti puoi consultare il libro di Wilfred Barlow Il Principio di Alexander, Celuc Libri 1981 (1ª ed: The Alexander Principle, 1973).

Negli anni ’60 e ’70, il Prof. Frank Pierce Jones, presso la Tufts University di Boston, studiando le traiettorie di movimento e le forze muscolari impiegate nell’alzarsi dalla posizione seduta, verificò che quando si previene l’abituale irrigidimento del collo, il movimento risulta essere più economico, rapido e coordinato. Tramite radiografie dimostrò l’allungamento dei muscoli sternocleidomastoidei e l’aumento di spessore dei dischi intervertebrali cervicali. Le misurazioni effettuate con cantanti mostrarono miglioramenti nella respirazione e cambiamenti nell’analisi spettrale del suono. I resoconti di questi studi sono contenuti nel libro di Frank Pierce Jones Freedom to Change, Schocken Books (USA), 1996 (prima edizione: Body Awareness in Action, 1976).

Negli anni ’80, il Prof. David Garlick, fisiologo presso l’Università del New South Wales, Sidney, studiò i meccanismi fisiologici alla base della Tecnica Alexander e constatò miglioramenti nell’allineamento posturale. Raccolse le sue osservazioni nell’opuscolo The Lost Sixt Sense – A Medical Scientist look at the Alexander Technique, 1990, pubblicato dall’Università.

Nel 1988, uno studio di Karen Fisher evidenziò la preferenza dei pazienti per la Tecnica Alexander tra 13 modalità insegnate in un corso per la gestione del dolore, sulla base di questionari somministrati ai 34 partecipanti al termine del corso, dopo 3 mesi e dopo 1 anno. (Journal of Interprofessional Care 1988;3:47–56)

Negli anni ’90 Chris Stevens condusse esperimenti presso l’Università di Copenaghen, il Kings College di Londra e l’Università del Surrey, constatando che la Tecnica Alexander induce un aumento della statura e dell’ampiezza di spalle. Si evidenziarono miglioramenti nella stabilità posturale. Il movimento di alzarsi e sedersi risultava più economico e veloce. Gli effetti sull’ipertensione da stress misurati su un gruppo di musicisti professionisti risultarono simili a quelli dei farmaci Beta-bloccanti ma senza gli effetti indesiderati di questi ultimi. Per approfondire: Chris Stevens, Towards a Physiology of the Alexander Technique, STAT Books, London, 1995.

Dr. Wilfred Barlow. Dal video A way of being, Channel 4, 1984

Studi scientifici

Sebbene la Tecnica Alexander venga insegnata da molti anni, solo recentemente sono stati condotti rigorosi studi scientifici per comprenderne i meccanismi d’azione e per verificarne gli effetti in determinate situazioni fisiologiche e patologiche.

Un gruppo di ricercatori ha pubblicato nel 2020 un articolo che, partendo dalle più recenti acquisizioni, propone un modello teorico per spiegare i meccanismi d’azione e i benefici della Tecnica Alexander: Potential Mechanisms of the Alexander Technique: Toward a Comprehensive Neurophysiological Model.

Di seguito un breve riassunto dei principali studi scientifici raggruppati per argomento.

POSTURA

 

Improvement in Automatic Postural Coordination Following Alexander Technique Lessons in a Person With Low Back Pain

Timothy Cacciatore, Journal of the American Physical Therapy Association, 2005.
PubMed: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/15921477/
Full article: https://academic.oup.com/ptj/article/85/6/565/2805039?searchresult=1

Questo caso studio descrive l’utilizzo della tecnica Alexander con una donna di 49 anni con dolore lombosacrale idiopaatico da 25 anni, nella quale sono stati riscontrati miglioramenti nei test della coordinazione posturale automatica e una diminuzione del dolore dopo 20 lezioni individuali di Tecnica Alexander.

Increased dynamic regulation of postural tone through Alexander Technique training

Timothy Cacciatore, Human Movement Science, 2010.
PubMed: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/21185100/

Questo studio consiste di due parti. La prima parte ha evidenziato che la Tecnica Alexander cambia il modo in cui viene regolato il sostegno muscolare antigravitazionale, rendendolo più adattivo. È stata dimostrata una minore rigidità lungo la colonna vertebrale e nelle anche. Nella seconda parte le variazioni del tono posturale si sono accompagnate a miglioramenti del dolore lombare.

Proactive Selective Inhibition Targeted at the Neck Muscles: This Proximal Constraint Facilitates Learning and Regulates Global Control

Ian Loram, IEEE Transactions on Neural Systems and Rehabilitation Engineering, 2017.
PubMed: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/28026778/

Questo studio condotto in Inghilterra presso il Centro di Biomedicina della Manchester Metropolitan University approfondisce la relazione tra l’attività muscolare cervicale e quella presente nel resto del corpo. Sono stati esaminati 21 violinisti ai quali veniva chiesto di portare il violino in posizione e suonare brani di difficoltà variabile. Lo studio ha dimostrato che i movimenti indesiderati del collo possono essere prevenuti volontariamente, che c’è una relazione causale tra la regolazione volontaria dei muscoli del collo e il controllo globale del movimento, che l’inibizione selettiva dei muscoli del collo riduce il costo globale del movimento.

Neck posture is influenced by anticipation of stepping

Jason L. Baer, Human Movement Science, 2019.
PubMed: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/30710861/

Questo studio mostra che i movimenti diretti ad un fine sono anticipati da un avanzamento posturale della testa che può essere associato all’insorgenza di svariati disturbi. La capacità di prevenire questa abitudine è legata alla consapevolezza della persona, che può essere allenata per prevenire abitudini posturali disfunzionali.

Twister. Per gentile concessione di Timothy Cacciatore

COORDINAZIONE MOTORIA

 

Prolonged weight-shift and altered spinal coordination during the sit-to-stand in practitioners of the Alexander Technique

Timothy Cacciatore, Gait and Posture, 2011.
PubMed: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/21782443/

Questo studio ha evidenziato marcate differenze tra insegnanti di Tecnica Alexander ed equivalenti soggetti sani nella coordinazione del movimento per passare dalla posizione seduta a quella eretta. Gli autori ipotizzano che ciò sia dovuto a una minore rigidità nella muscolatura delle anche e ad un tono muscolare assiale maggiormente adattivo.

Neuromechanical interference of posture on movement: evidence from Alexander technique teachers rising from a chair

Timothy Cacciatore, Journal of Neurophysiology, 2014.
PubMed: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/25085609/

Questo studio suggerisce che i modelli di movimento più uniforme e il migliore equilibrio osservati in individui che hanno seguito un intenso addestramento nella Tecnica Alexander, rispetto agli adulti sani non addestrati, possono essere il risultato dei cambiamenti nel tono posturale che accompagnano tale addestramento.

Video Sit to stand – Timothy Cacciatore, Journal of Neurophysiology, 01/08/2014

EQUILLIBRIO

 

Functional Reach Improvement in Normal Older Women After Alexander Technique Instruction

Ronald Dennis, The Journals of Gerontology, 1999.
PubMed: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/10026656/

Questo studio ha mostrato che la Tecnica Alexander può essere efficace nel migliorare l’equilibrio e nel prevenire le cadute accidentali delle persone anziane.

Effects of Alexander Technique training experience on gait behavior in older adults

Matthew O’Neil, Journal of Bodywork and Movement Therapies, 2015
PubMed: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/26118520/

Questo studio ha esaminato il cammino di 13 soggetti adulti sani di età compresa tra 60 e 75 anni e ha messo in evidenza che i soggetti esperti di Tecnica Alexander avevano un controllo maggiore della stabilità dinamica e potenzialmente un minore rischio di caduta.

Older adult Alexander Technique practitioners walk differently than healthy age-matched controls

Kate A. Hamel, Journal of Bodywork and Movement Therapies, 2016
PubMed: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/27814855/

Questo studio ha esaminato le caratteristiche del cammino in 13 soggetti di età compresa tra 61 e 76 anni. I soggetti esperti di Tecnica Alexander hanno evidenziato una maggiore flessibilità articolare a vari livelli e uno schema di cammino simile a quello descritto in letteratura per soggetti più giovani.

Lighten up! Postural instructions affect static and dynamic balance in healthy older adults.

Rajal Cohen, Innovation in Aging, 2020.
PubMed: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32226825/

Questo studio condotto presso il Mind in Movement Lab dell’Università dell’Idaho, USA, esamina diversi modi di pensare alla propria postura e l’influenza che questi possono avere sull’equilibrio. Sono stati esaminati 19 adulti sani di età superiore a 60 anni (età media 69). Con l’età aumenta il rischio di cadere e le conseguenze delle cadute diventano più gravi. Il presente studio mette in evidenza come l’attenzione alla postura possa aiutare a migliorare l’equilibrio quando vengono utilizzate le indicazioni proprie della Tecnica Alexander.

RESPIRAZIONE E VOCE

 

Enhanced respiratory muscular function in normal adults after lessons in proprioceptive musculoskeletal education without exercises

John Austin, Chest, 1992
PubMed: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/1643938/

Questo studio condotto presso la Columbia University di New York ha evidenziato miglioramenti nell’efficienza respiratoria in seguito a lezioni individuali di Tecnica Alexander.

F. M. Alexander Technique in the treatment of stuttering – A randomized single-cast intervention study

Dorothea Schulte, Psychotherapy and Psychosomatic, 2006
PubMed: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/16636637/

Questo studio ha coinvolto una donna di 27 anni e un uomo di 47, entrambi con una balbuzie di media gravità presente dall’infanzia. Entrambi hanno avuto miglioramenti significativi con le lezioni di Tecnica Alexander.

LOMBALGIA

 

Randomised controlled trial of Alexander technique lessons, exercise, and massage (ATEAM) for chronic and recurrent back pain

Paul Little, British Medical Journal, 2008.
PubMed: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/18713809/
Full article: https://www.bmj.com/content/337/bmj.a884

Questa ricerca, condotta su 579 persone sofferenti di lombalgia cronica e ricorrente, dimostra l’efficacia, anche a lungo termine, della Tecnica Alexander. Lo studio, condotto dal Prof. Paul Little, in collaborazione con le Università di Southampton e di Bristol, è stato sponsorizzato dal Servizio Sanitario Nazionale Inglese e dal Comitato per la Ricerca Medica. Come risultato delle lezioni individuali di Tecnica Alexander, i ricercatori inglesi hanno riscontrato una significativa riduzione del dolore e notevoli miglioramenti nella qualità della vita. Lo studio ha inoltre evidenziato interessanti vantaggi in termini di costo-beneficio.

Video BMJ – prima parte
Video BMJ – seconda parte

Follow-up: Patients’ views of receiving lessons in the Alexander technique and an exercise prescription for managing back pain in the ATEAM trial

Lucy Yardley, Family Practice, 2010.
PubMed: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/20032168/

Benefits of Alexander Technique lessons for sufferers of chronic pain

Stuart McClean, University of Bristol, 2012.
Press release: https://www.bristol.ac.uk/news/2012/8789.html

Nel 2012 è stata presentata questa ricerca condotta presso l’Università di Bristol (UK) per valutare l’opportunità di offrire lezioni di Tecnica Alexander nelle Cliniche del dolore del Servizio Sanitario Nazionale. Lo studio ha riguardato 43 pazienti con lombalgia cronica o ricorrente che non avevano tratto beneficio dalle cure convenzionali. I pazienti hanno ricevuto 6 lezioni individuali settimanali di Tecnica Alexander. La maggior parte di loro ha migliorato la propria capacità di gestire il dolore e, a distanza di tre mesi, ha ridotto o abbandonato l’uso di farmaci. Secondo i ricercatori, i risultati si sono dimostrati ottimi sotto il profilo costi-benefici ed incoraggianti per il Servizio Sanitario Nazionale Inglese.

Findings from the development and implementation of a novel course consisting of both group and individual Alexander Technique lessons for low back pain

Joseph Little, British Medical Journal, 2022
PubMed: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/35058254/
BMJ: https://bmjopen.bmj.com/content/12/1/e039399

39 soggetti con lombalgia cronica o ricorrente hanno preso parte ad un corso di 10 lezioni di Tecnica Alexander, di cui 4 individuali e 6 di gruppo, con frequenza settimanale. Lo scopo era quello di verificare l’efficacia di un corso misto di Tecnica Alexander e il suo gradimento da parte dei pazienti. Nonostante alcune riserve iniziali riguardo al lavoro di gruppo, la maggior parte delle persone ha trovato utile la condivisione dell’esperienza e l’apprendimento collettivo. I risultati hanno dimostrato un’importante riduzione della sintomatologia clinica e incoraggiano ad esplorare maggiormente questa modalità di lavoro.

CERVICALGIA

 

Alexander Technique Lessons, Acupuncture Sessions or usual care for patients with chronic neck pain (ATLAS): study protocol for a randomised controlled trial

Hugh MacPherson, Annals of Internal Medicines, 2013.
PubMed: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/23841901/
Full article: https://trialsjournal.biomedcentral.com/articles/10.1186/1745-6215-14-209

Questo studio ha dimostrato che la Tecnica Alexander è efficace nel trattamento della cervicalgia cronica. 517 pazienti sono stati reclutati dai medici di base di 4 città del nord dell’Inghilterra e sono stati divisi in 3 gruppi per confrontare l’effetto della Tecnica Alexander e dell’agopuntura rispetto alle normali cure somministrate dal SSN inglese. La media dei pazienti soffriva di mal di collo da 6 anni. Ai pazienti sono state somministrate 20 lezioni di 30 minuti da un insegnante STAT certificato. Di fatto ne hanno fatte in media 14. Sono state fatte valutazioni a distanza di 3 mesi, 6 mesi e 1 anno. I risultati hanno evidenziato miglioramenti statisticamente significativi e clinicamente rilevanti.

Follw-up: Self-efficacy and self-care-related outcomes following Alexander Technique lessons for people with chronic neck pain in the ATLAS randomised, controlled trial

Julia Woodman, European Journal of Integrative Medicine, 2018
PubMed: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/29527245/

Preliminary evidence for feasibility, efficacy, and mechanisms of Alexander technique group classes for chronic neck pain

Jordan Backer, Complementary Therapy in Medicine, 2018.
PubMed: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/30012397/

In questo studio sono stati misurati gli effetti delle lezioni colletive di Tecnica Alexander. Un gruppo di persone di mezza età, sofferenti di mal di collo da almeno sei mesi, ha frequentato un corso di 10 lezioni collettive di un’ora con frequenza settimanale. Al termine del corso, tutti i partecipanti hanno riferito una significativa riduzione del dolore, mentre altri test hanno evidenziato una riduzione della fatica dei muscoli cervicali e un lieve miglioramento posturale. I benefici erano ancora tutti presenti dopo cinque settimane.

ARTROSI

 

Reductions in co-contraction following neuromuscular re-education in people with knee osteoarthritis

Stephen Preece, BMC Musculoskeletal Disorder, 2016.
PubMed: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/27568007/

Questo studio inglese ha messo in evidenza gli effetti benefici della Tecnica Alexander nell’artrosi del ginocchio. 21 persone con artrosi conclamata hanno ricevuto 20 lezioni di Tecnica Alexander, avendo come risultato una netta riduzione del dolore a breve termine e al controllo dopo 15 mesi. Questo dato era associato a un particolare cambiamento nell’attività muscolare, che potrebbe spiegare un possibile meccanismo nella genesi dell’artrosi del ginocchio, come anche la durata dei benefici ottenuti. Questo è il primo studio che indaga la potenziale efficacia di un intervento volto ad aumentare la consapevolezza del comportamento muscolare nella gestione clinica dell’artrosi del ginocchio. I dati emersi suggeriscono una complessa relazione tra contrazione muscolare, carico articolare e dolore, e supportano l’idea che un’eccessiva co-contrazione muscolare possa essere una risposta disadattiva in questo gruppo di pazienti. Inoltre, questi dati dimostrano che, se l’attivazione di determinati muscoli può essere ridotta durante l’andatura, ciò può portare a risultati clinici positivi a lungo termine.

MALATTIA DI PARKINSON

 

An evaluation of the Alexander Technique for the management of disability in Parkinson’s disease- a preliminary study

Chloe Stallibrass, Clinical Rehabilitation, 1997.
PubMed: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/9065355/

In questo studio preliminare, 7 persone con la Malattia di Parkinson hanno ricevuto 12 lezioni individuali di Tecnica Alexander, dopo le quali si sono sentite meno depresse, con un concetto più positivo del proprio corpo, con meno difficoltà nello svolgimento delle attività quotidiane e nell’esecuzione dei movimenti ad esse relativi.

Randomized controlled trial of the Alexander Technique for idiopathic Parkinson’s disease

Chloe Stallibrass, Clinical Rehabilitation, 2002.
PubMed: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/12428818/

Dopo l’incoraggiante studio preliminare del 1997, nel 2002 Chloe Stallibrass ha presentato gli esiti di una ricerca condotta su 93 pazienti con Malattia di Parkinson presso il Policlinico dell’Università di Westminster, Londra. I risultati dimostrano che la Tecnica Alexander può contribuire a migliorare lo svolgimento delle attività quotidiane, ridurre sintomi della malattia e migliorare lo stato emotivo del paziente. I questionari somministrati 6 mesi dopo il termine della ricerca indicano una permanenza dei benefici.

Follow-up: Retention of skills learnt in Alexander technique lessons: 28 people with idiopathic Parkinson’s disease

Chloe Stallibrass, Journal of Bodywork and Movement Therapies, 2004.
Articolo: https://www.bodyworkmovementtherapies.com/article/S1360-8592(04)00033-6/pdf

Lighten up: Specific postural instructions affect axial rigidity and step initiation in patients with Parkinson’s disease

Raja Cohen, Neurorehabilitation & Neural Repair, 2015.
PubMed: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/25665828/

Questo studio dimostra che le persone con la malattia di Parkinson possono avere benefici significativi nell’equilibrio e nella mobilità quando applicano le istruzioni basate sui principi della Tecnica Alexander, in quanto facilitano l’allineamento posturale e riducono la rigidità.

DEMENZA

 

’I am teaching them and they are teaching me’: Experiences of teaching Alexander Technique to people with dementia

Lesley Glover, Emma Wolverson, Charlotte Woods: European Journal of Integrative Medicine, 2022

Published article

La Tecnica Alexander offre un approccio ai problemi sia fisici che psicologici che può essere adatto per aiutare le persone con demenza. Questo studio è stato condotto per riunire le esperienze degli insegnanti di Tecnica Alexander in questo campo e per valutarne i possibili benefici. Si basa su un sondaggio internazionale a cui hanno preso parte 84 insegnanti di cui 18 hanno insegnato a una o più persone con demenza. Gli insegnanti hanno descritto di aver percepito miglioramenti nel movimento, nel dolore e nella flessibilità; maggiore calma, socialità e consapevolezza ambientale. Hanno evidenziato la natura reciproca del rapporto tra insegnante e allievi e l’hanno molto apprezzata. Il tatto era visto come un mezzo di comunicazione chiave, che aiuta le persone affette da demenza a sentirsi al sicuro. In conclusione, la Tecnica Alexander ha il potenziale per essere un intervento prezioso per le persone con demenza e sono auspicabili ulteriori ricerche.

ATTIVITÀ PROFESSIONALE

 

Effects of Alexander Technique on Muscle Activation During a Computer-Mouse Task: Potential for Reduction in Repetitive Strain Injuries

Elyse Shafarman, San Francisco State University, 2005
Descrizione: http://www.alexandertechnique.com/articles2/mouse/

L’autrice ha condotto studi sull’attivazione muscolare nell’uso del mouse del computer, dimostrando i potenziali vantaggi che la Tecnica Alexander può offrire nella riduzione del rischio di patologie collegate a quest’attività (Repetitive Strain Injuries).

The Impact of the Alexander Technique in Improving (the surgeon’s) Posture during Minimally Invasive Surgery

Pramond Reddy, The Journal of Urology, 2011
PubMed: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/21855928/
Poster: http://alexandertechnique.com/articles/alexandertechniqueposter.pdf

Un gruppo di ricercatori ha condotto questo studio presso il Cincinnati Children’s Hospital Medical Center, Ohio, USA,  per valutare l’impatto della Tecnica Alexander sulla postura del medico impegnato nella chirurgia mini invasiva. I risultati mostrano significativi miglioramenti nella resistenza posturale del tronco e delle spalle e una diminuzione del senso di disagio durante l’attività laparoscopica. La Tecnica Alexander può contribuire a ridurre la fatica chirurgica e gli errori chirurgici ad essa associati.

ATTIVITÀ MUSICALE

 

The Alexander Technique and musicians: a systematic review of controlled trials

Sabine Klein, BMC Complementary and Alternative Medicine, 2014
PubMed: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/25344325/
BMC: https://bmccomplementmedtherapies.biomedcentral.com/articles/10.1186/1472-6882-14-414?fbclid=IwAR36Rz41MYbm4TRPdvOa3nYD50GB8xHoXXdazAzh2LYLKXgXUQ02edAPCos 

Questa revisione della letteratura scientifica riguardante l’applicazione della Tecnica Alexander nell’attività musicale ha messo in evidenza 12 studi e 237 citazioni. Dagli risultati si evince che la Tecnica Alexander può ridurre l’ansia da prestazione nei musicisti.

Alexander Technique classes improve pain and performance factors in tertiary music students

Janet Davies, Journal of Bodywork and Movement Theapies, 2019
Pubmed: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31987527/
Journal of Bodywork and M.T.

Musicisti professionisti e studenti sperimentano alti livelli di dolore e disturbi muscoloscheletrici correlati all’esecuzione musicale. Questo studio si propone di esaminare gli effetti delle lezioni di Tecnica Alexander su studenti di conservatorio in relazione al dolore, ai fattori di rischio ad esso associati e ai fattori associati al miglioramento della qualità delle prestazioni musicali. Risultati: la maggior parte dei partecipanti ha valutato le lezioni di Tecnica Alexander benefiche riguardo a tutti i fattori, in particolare la riduzione del dolore, la postura, la capacità di rilasciare la tensione muscolare in eccesso, il miglioramento della tecnica strumentale e il miglioramento del livello di prestazioni. Inoltre si è notata una riduzione dei livelli di stress e dell’ansia da prestazione.

PSICOLOGIA

 

Exploring the Psychological Processes Underlying Touch: Lessons from the Alexander Technique

Theresa Jones, Clinical Psychology and Psychotherapy, 2014
PubMed: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/23129565/

Questo studio ha esaminato l’effetto del contatto manuale percepito dalle persone che avevano ricevuto lezioni di Tecnica Alexander. Dai questionari sono emersi complessi processi psicologici riguardanti la comunicazione, il ruolo nel cambiamento individuale e l’influenza che ha nelle relazioni.

How does the Alexander Technique lead to psychological and non-physical outcomes? A realist review

Debbie Kinsey, Lesley Glover, Franziska Wadephul
European Journal of Integrative Medicine, September 2021
Science Direct: https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1876382021000895

Prendendo in esame varie ricerche, questo studio mette in evidenza gli effetti “non-fisici” della Tecnica Alexander, come ad esempio l’umore, il senso di sé, i processi cognitivi, la fiducia, le emozioni. Le autrici suggeriscono due modi principali in cui le persone possono sperimentare risultati non-fisici, uno direttamente connesso ai benefici fisici, un altro derivante da una più profonda integrazione corpo-mente.

Per facilitare la comprensione dello studio, le autrici hanno pubblicato anche questo articolo su Alexander Studies Online: https://www.alexanderstudiesonline.com/blog/the-19th-edition-of-the-aso-newsletter 

Approfondimenti

Sito STAT, sezione dedicata a tutte le ricerche scientifiche pubblicate:
alexandertechnique.co.uk

Sito dedicato alle ricerche scientifiche sulla Tecnica Alexander https://www.alexanderstudiesonline.com

Sito di approfondimento scientifico sulla Tecnica Alexander
www.alexandertechniquescience.com