Tea

Tea, 29 anni, insegnante di Pilates

Ho iniziato a praticare la Tecnica Alexander in seguito ad un grave incidente che mi aveva quasi fatto perdere l’uso delle gambe e di sicuro mi aveva fatto perdere quello che io chiamo il mio “bipedismo”, ovvero la sensazione di stare bene stando in piedi. Una frattura di una vertebra lombare, con successiva stabilizzazione, e i 6 mesi di busto ed immobilità che erano seguiti all’intervento mi avevano infatti lasciato dolori intensi a collo e zona lombare ed un senso di squilibrio globale stando in piedi.

La Tecnica mi ha aiutato a riequilibrare tutta la postura sconquassata, ad avere una percezione più consapevole dei miei dolori e squilibri. Dopo un secondo intervento di rimozione delle viti ho subito una paralisi temporanea della mia metà sinistra, dalla zona lombare fino al piede, e grazie alla Tecnica ho potuto monitorare e ritornare all’uso completo e simmetrico delle mie 2 metà. Ho potuto così riprendere tutte le attività che facevo prima dell’incidente con una rinnovata consapevolezza e senza più dolori né eccessivo sforzo e cambiare, così, una situazione personale, che al momento mi sembrava disperata, in uno stato di rinnovato benessere psico-fisico.

La Tecnica mi ha inoltre insegnato a liberarmi dalle tensioni che rendevano più difficile ogni movimento della vita quotidiana, ma anche della danza e del Pilates, di cui mi occupo professionalmente; anche riguardo al movimento specifico e preciso, ha realizzato un cambio molto positivo nella mia consapevolezza e capacità di evolvere continuamente attraverso l’ascolto e l’osservazione.

Ho provato anche la Terapia Cranio-Sacrale. Le sensazioni che sono emerse durante le sessioni erano di liberazione e sblocco di tensioni sia a livello fisico che a livello psicologico-emotivo in un rapporto di rinnovato dialogo e scambio tra due dimensioni – mente e corpo – che solitamente si percepiscono come separate.