Domenico

Domenico, 47 anni, consulente industriale

Mi sono avvicinato alla Tecnica Alexander per puro caso, seguendo il suggerimento della pediatra dei miei figli che, vedendomi oltremodo sofferente per il mal di schiena, mi ha consigliato di provare questo metodo. Era il settembre 1998 e, dopo TAC e visite specialistiche, mi ero ormai rassegnato al fatto che presto avrei dovuto ricorrere alla chirurgia per rimuovere una grossa ernia e ridurne un’altra in via di formazione. Ho quindi approcciato questo metodo di rieducazione posturale con l’idea di non avere nulla da perdere e, considerati i notevoli problemi che a quel tempo mi dava la mia schiena, ho iniziato con due sedute settimanali.

Nei primi due mesi non ho registrato né peggioramenti né miglioramenti degni di nota, anche se potevo percepire un certo “cambiamento” delle condizioni del tono muscolare di gambe e schiena. A dicembre – improvvisamente ma non in modo inatteso – la situazione è alquanto peggiorata e per qualche settimana si è fatta particolarmente difficile. Questo perché il corpo stava lentamente abbandonando la posizione antalgica assunta nel corso degli anni precedenti per ritornare ad una postura più corretta e naturale. Dopo questo periodo di crisi le cose sono andate via via migliorando in modo sensibile, al punto che già a primavera 1999 mi trovavo in una condizione di benessere decisamente superiore a quella di solo 6 mesi prima, e ciò nonostante un periodo lavorativo caratterizzato da problemi estremamente seri.

Da quel momento in poi le cose sono andate ancora meglio, pur riducendo la frequenza delle sedute a un paio al mese o anche meno (e senza mai fare alcun esercizio a casa), dato che il mal di schiena è sostanzialmente scomparso. A volte, specialmente in condizioni di particolare stanchezza, vi è un po’ di indolenzimento, ma nulla più. Un’ultima nota curiosa riguarda il fatto che una più corretta postura e un maggior equilibrio muscolare mi hanno costretto – devo dire felicemente – a rimpiazzare buona parte del guardaroba: camicie e scarpe in particolare erano divenute importabili in quanto troppo strette!