Morbo di Parkinson

sintomi-parkinsonIl morbo di Parkinson è una malattia degenerativa del sistema nervoso centrale. Al suo esordio, i sintomi più evidenti sono legati al movimento e includono tremori, rigidità, lentezza nei movimenti e difficoltà a camminare. In molti casi la Tecnica Alexander ha portato giovamento ai malati di Parkinson, riducendo la sintomatologia e migliorando la qualità della vita, permettendo così alle persone di sopportare meglio la malattia. Per meglio comprendere queste esperienze positive, ad oggi sono stati condotti 3 studi scientifici, il resoconto dei quali è riportato qui sotto.

1. Randomized controlled trial of the Alexander Technique for idiopathic Parkinson’s disease

Chloe Stallibrass, 2002

http://journals.sagepub.com/doi/abs/10.1191/0269215502cr544oa

Chloe Stallibrass 2002 – pdf

Lo scopo principale di questo studio era quello di verificare se le lezioni di Tecnica Alexander portassero a una riduzione dei disturbi posturali e motori nelle persone con la malattia di Parkinson. Lo studio si è svolto a Londra presso il Policlinico dell’Università di Westminster ed ha coinvolto 93 persone con malattia di Parkinson di diversa gravità. I partecipanti sono stati divisi in 3 gruppi, in uno dei quali hanno ricevuto 24 lezioni individuali di Tecnica Alexander somministrate da insegnanti certificati STAT, mentre tutti i partecipanti continuavano a ricevere le cure mediche abituali. Le apposite misurazioni sono state effettuate prima e dopo il periodo dei trattamenti e successivamente dopo 6 mesi. Lo studio ha dimostrato che le lezioni di Tecnica Alexander inducono una maggiore abilità nell’esecuzione delle attività quotidiane e riducono la tendenza alla depressione. Questi benefici erano ancora presenti al controllo effettuato dopo 6 mesi. Un altro risultato, che merita ulteriori approfondimenti, è stata la minore necessità di cambiare il dosaggio dei farmaci, che in questa malattia tende ad aumentare progressivamente. I partecipanti hanno anche riferito miglioramenti soggettivi nell’equilibrio, nella postura e nel cammino, come anche maggiori abilità pratiche e una riduzione dello stress. In seguito ai risultati dello studio, l’Istituto Nazionale Inglese per la Salute e l’Eccellenza Clinica (NICE), nelle sue linee guida invita a “prendere in considerazione la Tecnica Alexander per le persone con malattia di Parkinson che sperimentano difficoltà nell’equilibrio e nelle funzioni motorie”.

2. Retention of skills learnt in Alexander technique lessons: 28 people with idiopathic Parkinson’s disease

Chloe Stallibrass, 2005

http://www.bodyworkmovementtherapies.com/article/S1360-8592(04)00033-6/fulltext

La Tecnica Alexander è un metodo preventivo, rieducativo e di auto-aiuto per migliorare l’efficienza complessiva dell’equilibrio e della coordinazione. Questo studio descrive la risposta ad un questionario somministrato a 28 persone con malattia di Parkinson 6 mesi dopo aver ricevuto un corso di lezioni come partecipanti dello studio clinico descritto sopra (Chloe Stallibrass, 2002). E’ la prima volta che si indaga sul mantenimento delle abilità acquisite con l’apprendimento della Tecnica Alexander. 27 persone (96%) hanno affermato di continuare ad usare la Tecnica Alexander nella vita quotidiana, soprattutto nel camminare, sedersi e alzarsi. 24 persone (86%) continuavano a praticare la Tecnica Alexander anche sdraiandosi in posizione semi-supina. 10 persone (36%) la usavano quando avevano bisogno di un maggiore controllo, specialmente in situazioni sociali e di affollamento, e 7 (25%) in situazioni stressanti. Le risposte mostrano che tutti i partecipanti hanno conservato un certo grado di abilità; al tempo stesso mostravano un’ampia variazione nel livello di impegno ed applicazione.

3. Lighten up: Specific postural instructions affect axial rigidity and step initiation in patients with Parkinson’s disease

Rajal G. Cohen, 2015

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4530098/

Rajal Cohen 2015 – pdf

Questo studio suggerisce che le persone con la malattia di Parkinson possono avere benefici significativi nell’equilibrio e nella mobilità quando applicano le istruzioni basate sui principi della Tecnica Alexander. In contrasto, non si sono osservati gli stessi benefici con istruzioni basate sui comuni concetti di correzione posturale. Un terzo tipo di istruzioni focalizzate sul rilassamento è stato usato come controllo. I risultati ottenuti con le istruzioni basate sulla Tecnica Alexander, consistenti in un aumento dell’allineamento posturale con una diminuzione della rigidità muscolare, sono particolarmente impressionanti considerando che non vi è stato alcun suggerimento manuale.

Abstract pubblicato

Background. La malattia di Parkinson è associata ad un atteggiamento posturale curvo, aumentata oscillazione posturale e ridotta mobilità. La Tecnica Alexander è un approccio basato sulla consapevolezza per migliorare la postura e la mobilità riducendo le interferenze muscolari mentre si mantiene l’intenzione di andare su. L’evidenza suggerisce che la Tecnica Alexander possa ridurre la disabilità presente nella malattia di Parkinson, ma il meccanismo di questo effetto non è ancora stato compreso.

Obiettivo. Abbiamo voluto verificare se le istruzioni basate sulla Tecnica Alexander riducono la rigidità assiale e aumentano l’allineamento posturale verticale, e se queste istruzioni hanno un effetto diverso sull’allineamento posturale, la rigidità assiale, l’oscillazione posturale e la mobilità rispetto alle istruzioni riguardanti la postura basate su uno sforzo.

Metodo. 20 soggetti con malattia di Parkinson hanno praticato 2 tipi di istruzioni e poi hanno cercato di applicarle entrambe, facendo lo stesso per la condizione rilassata di controllo, durante la posizione seduta tranquilla e durante l’inizio del cammino. Le istruzioni “Lighten-up” si basavano sui principi della Tecnica Alexander di riduzione della tensione eccessiva mentre si incoraggia l’allungamento. Le istruzioni “Pull-up” si basavano sui comuni concetti di correzione posturale forzata. Abbiamo misurato la cinematica, la resistenza alla rotazione assiale e le forze reattive al terreno.

Risultati. Entrambi i tipi di istruzioni sperimentali hanno prodotto aumenti nell’allineamento posturale verticale rispetto alla condizione di controllo. Solo le istruzioni “Lighten-up” hanno portato a una ridotta oscillazione posturale, un ridotto tono posturale assiale, una maggiore modificabilità del tono muscolare e una più uniforme traiettoria del centro di pressione durante l’inizio del passo, che può indicare una maggiore efficienza motoria.

Conclusioni. Nei soggetti con la malattia di Parkinson, gli approcci basati sulla consapevolezza, come la Tecnica Alexander, possono produrre benefici sull’equilibrio e la mobilità, facilitando marcatamente un aumento dell’allineamento posturale verticale e diminuendo la rigidità.