Benessere e Produttività

Un’azienda ha bisogno di contare sulle persone che vi lavorano, sulla loro presenza e sulle loro buone condizioni di salute. Queste ultime sono spesso compromesse dal tipo di lavoro che le persone svolgono. Non si tratta necessariamente di attività faticose o particolarmente stressanti, almeno non apparentemente, ma che possono comunque essere fonte di disagio.

I disturbi muscoloscheletrici rappresentano i maggiori problemi di salute occupazionale in Europa. Il 24% dei lavoratori soffre di mal di schiena e il 22% lamenta dolori muscolari. Questo significa che molti lavoratori svolgono la loro attività in condizioni psicofisiche carenti, diminuendo la qualità delle prestazioni e aumentando il rischio di infortuni. La perdita di ore lavorative è enorme e rappresenta un costo elevato per le aziende e per l’intera società.

Le ragioni che portano all’insorgenza dei disturbi muscoloscheletrici vanno ricercate nelle abitudini psicofisiche che il lavoratore adotta nello svolgimento delle sue mansioni. Queste portano a sollecitare il corpo in maniera inappropriata, favorendo l’insorgenza di danni nel breve, medio e lungo periodo. Molti lavoratori convivono con questi disturbi e non trovano una soluzione soddisfacente, mentre l’azienda avrebbe tutto l’interesse ad aiutarli.

Il problema può essere affrontato educando le persone alla consapevolezza di come si muovono e insegnando loro strategie posturali e motorie più efficienti di quelle abitualmente impiegate. Questo addestramento può essere realizzato con la Tecnica Alexander, un metodo rieducativo che si è dimostrato particolarmente efficace nel migliorare gli atteggiamenti individuali, sia in funzione preventiva che terapeutica. L’apprendimento avviene tramite sessioni pratiche, individuali e di gruppo, tenute da istruttori certificati. Non richiede l’uso di attrezzi, materiali o abiti particolari, bensì di istruzioni verbali specifiche abbinate a movimenti rieducativi, integrate dalla guida manuale dell’insegnante.

Diverse aziende in vari paesi del mondo hanno adottato la Tecnica Alexander per prevenire e curare i disturbi muscoloscheletrici, ridurre l’assenteismo, aumentare la produttività, ridurre i fattori di stress, migliorare le condizioni psicosociali dei lavoratori.

Le aziende italiane possono attivare corsi di Tecnica Alexander nell’ambito dei programmi di formazione alla salute e alla sicurezza attingendo ai fondi interprofessionali, al Fondo Sociale Europeo, ai contributi erogati dalla camera di commercio, oppure tramite incentivazione alla produzione mediante accordi di welfareaziendale. Tali corsi possono anche rientrare nel Modello INAIL OT-23 (sezione E-4: Interventi per la prevenzione dei disturbi muscolo-scheletrici).

La Tecnica Alexander in azienda

Per comprendere le ragioni di questa proposta partiamo da quanto successo in Svizzera. Nel 1999 una dipendente della Victorinox con dolori da sforzo ripetitivo risolve il suo problema prendendo lezioni di Tecnica Alexander. Questo suscita l’interesse dell’azienda, che convoca l’insegnante, Priska Gauger-Schelbert, e le propone di lavorare con i dipendenti. La collaborazione ha inizio nel 2001 e continua tuttora.

La Victorinox è la più importante ed avanzata fabbrica di coltelli d’Europa. Ha sede a Ibach, dove conta 950 dipendenti (650 in produzione, 100 in ingegneria meccanica e manutenzione, 200 in amministrazione). Molti di questi lamentavano dolori alle spalle, braccia e mani, oppure dolori al collo, testa e spalle, a seconda del reparto e delle mansioni. Talvolta le persone si assentavano per malattia e nei casi in cui il dolore diventava cronico potevano essere reintegrate solo dopo molto tempo e con mansioni diverse.

Per queste ragioni alla Victorinox hanno deciso di introdurre la Tecnica Alexander, inizialmente in via sperimentale in un reparto, per poi estenderla a tutti i reparti della fabbrica di Ibach. L’obiettivo principale era migliorare la salute e, al tempo stesso, non perdere efficienza nel lavoro. Era necessario trovare un equilibrio tra benessere dei lavoratori ed esigenze di produttività. Tutte le lezioni sono state realizzate durante l’orario di lavoro e a totale carico dell’azienda. Risultati: in 4 anni le assenze per infortunio e malattia sono diminuite del 40%, le ore perse sono diminuite da 45.000 (2001) a 27.000 (2005); la riduzione di 18.000 unità si è tradotta in un risparmio annuo di 0,5 milioni di franchi svizzeri. Introdotta inizialmente per curare i disturbi muscoloscheletrici, la Tecnica Alexander è diventata nel tempo il principale strumento di prevenzione e di promozione della salute dei lavoratori.

Altre aziende importanti hanno compiuto la medesima scelta, tra queste, in Svizzera, la Unicible IT (informatica), Siemens AG (apparecchiature elettriche), Ville de Lausanne (servizi municipali); in Germania, la Treuhand GmbH (pratiche contabili), D.E.V.H. (assicurazioni), Steuerberaterverband Schleswig – Holstein (consulenza fiscale); negli Stati Uniti, Alliance Insurance Corporation (assicurazioni), Chevron-Texaco (energia), Cincinnati Children’s Hospital Medical Center (sanità); nel Regno Unito, The Guardian (stampa), British Film Institute (cinema), Clifford Chance (studi legali), BBC (televisione), Hewlett-Packard (computer), Grey Advertising (pubblicità), Chanel (moda), British Library (biblioteca), Marks & Spencer (grandi magazzini); e molte altre.

Obiettivi personali

  • Prevenire e alleviare i disturbi muscoloscheletrici.
  • Integrare l’equilibrio posturale con le mansioni operative.
  • Accrescere la responsabilità personale per la salute.

Obiettivi aziendali

  • Ridurre le ore di lavoro perse per infortunio e malattia.
  • Aumentare le qualità delle prestazioni.
  • Avere dipendenti più sani e motivati.

Obiettivi sociali

  • Contribuire a ridurre la spesa sanitaria.
  • Favorire la cultura della prevenzione.
  • Sensibilizzare il mondo produttivo alla tutela della salute.

Perché la Tecnica Alexander?

Approccio educativo originale

A differenza delle cure sintomatiche o di un programma di esercizi, la Tecnica Alexander agisce sul modo in cui una persona usa il corpo nella sua totalità, facilitando una migliore integrazione tra postura, movimento e respirazione in ogni attività.

Basi scientifiche

Diversi studi scientifici hanno dimostrato che la Tecnica Alexander è efficace nel migliorare lombalgia, cervicalgia e altri problemi muscoloscheletrici. I miglioramenti sono dovuti ai cambiamenti posturali e motori che si riflettono sulle attività quotidiane.

Per approfondire:
Opinioni scientifiche
Alexander Studies Online

Esperienza e risultati

Dopo essersi affermata nelle arti performative (canto, musica, teatro, danza), la Tecnica Alexander è stata introdotta recentemente nel mondo aziendale, dove ha portato vantaggi economici, maggiore benessere per i lavoratori e miglioramenti relazionali.

Per approfondire:
Balance-Time in Switzerland
The Alexander Technique in the workplace
Comparative study on he Alexander Technique in different organizational settings

Serietà e competenza

Gli insegnanti di Tecnica Alexander si formano attraverso un corso triennale di 1.600 ore riconosciuto dalla STAT (The Society of Teachers of the Alexander Technique, London, UK). In questo modo acquisiscono la sensibilità necessaria e la competenza manuale per essere d’aiuto alle persone con cui lavorano.

Per approfondire:
Formazione Insegnanti di Tecnica Alexander
STAT – The Society of Teachers of the Alexander Technique

Corso di Tecnica Alexander in azienda

Ogni intervento viene pianificato sulla base delle necessità aziendali: si può variare da un laboratorio di 3-4 ore ad un corso più strutturato come descritto di seguito.

È compito dell’azienda valutare le ricadute del corso sull’attività produttiva, per esempio considerando la variazione del numero di ore perse a causa di infortuni e malattie, oppure mediante questionari sul benessere lavorativo.

1. Incontro introduttivo

Presentazione del corso, delle sue finalità, dei principi su cui si basa la rieducazione, delle modalità con cui viene trasmessa. Durata: 60 minuti. Oltre i potenziali corsisti sono invitati i capireparto e tutte le persone che hanno responsabilità in materia di benessere sul lavoro.

2. Selezione dei partecipanti

La selezione dei partecipanti può avvenire in base alla presenza di problemi muscoloscheletrici o al loro livello di rischio, alla presenza di fattori di stress, al grado di interesse o in base a valutazioni interne all’azienda.

3. Valutazione personale

Breve colloquio riservato con ogni partecipante e somministrazione del questionario di autovalutazione MYMOP2, prima di iniziare il corso e al termine dello stesso.

4. Training collettivo

10 lezioni di 60 minuti a gruppi di 10-20 persone con frequenza settimanale. Si possono svolgere in azienda, se vi sono le condizioni adatte, o in una sede diversa.

5. Training individuale

10 lezioni individuali di 30 minuti con frequenza settimanale. Normalmente si realizzano alla postazione di lavoro, sebbene in certi casi può essere utile un ambiente appartato.

6. Attività concertata

Le persone vengono istruite a svolgere un programma di movimenti per 5 minuti, 2 volte al giorno, con lo scopo di rilasciare le tensioni accumulate e ripristinare un adeguato controllo corporeo. L’attività concertata è pensata per essere svolta in gruppo ma può essere anche individuale.

7. Valutazione generale

Somministrazione di un questionario di gradimento in forma anonima.

8. Prosecuzione

In base alla valutazione dei risultati e alle esigenze dell’azienda può essere pianificata la continuazione, da settimanale a mensile, delle lezioni collettive o individuali.