Il mio percorso


Mi sono avvicinato alla Tecnica Alexander per necessità personale. All’età di vent’anni avevo sempre mal di schiena e non sapevo più in che posizione stare. Da piccolo non mi è mancata la vita all’aria aperta e in seguito la possibilità di praticare vari sport. Ho anche frequentato corsi di ginnastica correttiva, perchè i medici dicevano che avevo "una brutta schiena".

Ma non volevo rassegnarmi. A 23 anni ho preso le mie prime lezioni ed è stata una rivelazione. L’insegnante non mi diceva cosa fare, non mi dava esercizi; io non capivo cosa facesse con le sue mani, ma mi sentivo allungare, respiravo meglio, e per la prima volta ho intuito che per quella strada potevo ritrovare un certo benessere.

Tra il 1989 e il 1992 ho frequentato il corso di formazione per insegnanti presso il Centro Italiano Tecnica Alexander, sotto la guida di Fran Robinson e Angelo Cinque. Negli anni successivi ho trascorso lunghi periodi di approfondimento in Inghilterra, soprattutto presso la scuola di Brighton, diretta da John Nicholls, ed ho avuto l’opportunità di ricevere numerose lezioni da insegnanti anziani ed esperti, formati dallo stesso Alexander.

Le ripetute esperienze di rilasciamento fisico e mentale si sono accompagnate ad un crescente senso di integrazione psicofisica, di agio e di libertà posturale. Dal 1993 insegno privatamente la Tecnica Alexander e da allora collaboro con medici, fisioterapisti, osteopati, logopedisti, insegnanti di canto e di musica: cerco di aiutare le persone a riscoprire le potenzialità naturali nell’uso del loro corpo.

La mia formazione professionale, iniziata come massofisioterapista nel 1987, si è arricchita con numerosi corsi d’aggiornamento, con la formazione al Metodo Mézierès-Bertelé, con la Terapia Cranio-Sacrale e il Rilasciamento Somato-Emozionale. Nell’insegnamento della Tecnica Alexander integro le conoscenze acquisite tramite queste esperienze.

Sono grato a tutte le persone che mi hanno aiutato a comprendere le difficoltà e la gioia del cambiamento e dell'evoluzione personale.

Paolo Frigoli




Quando si raggiunge il punto in cui si riesce a vedere c'è moltissimo da vedere; è un'esperienza che nutre se stessa. F.M. Alexander


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