La Tecnica Alexander incontrò fin dal principio il favore di numerosi medici e scienziati, tra cui Sir Charles Sherrington, padre della moderna neurofisiologia, il biologo americano George Coghill, l’antropologo Raymond Dart, il professor Nikolaas Timbergen, che in occasione del conferimento del premio Nobel per la medicina e la fisiologia nel 1973, dedicò buona parte del suo discorso alla Tecnica Alexander, raccomandandone l’adozione come "forma estremamente sofisticata di riabilitazione".
Con delle radiografie dimostrò l’allungamento dei muscoli sternocleidomastoidei del collo e l’aumento di spessore dei dischi intervertebrali cervicali.

Tra gli anni cinquanta e gli anni settanta furono condotte le prime ricerche. Il dottor Wilfred Barlow, noto reumatologo inglese, oltre a raccogliere una vasta casistica clinica che ne documenta l’efficacia in una grande varietà di patologie, verificò che dopo un ciclo di lezioni si possono osservare aumenti della statura, dell’ampiezza di spalle e della capacità respiratoria, nonchè miglioramenti in vari tipi di prestazioni. Questi ultimi sono stati documentati in cantanti, musicisti e atleti di livello internazionale. Il professor Frank Pierce Jones, presso la Tufts University di Boston, misurando le traiettorie e le forze muscolari impiegate nell’alzarsi dalla posizione seduta, verificò che quando si previene l’abituale irrigidimento del collo il movimento risulta essere più economico, rapido e coordinato.

Gli esperimenti condotti da vari studiosi negli anni ottanta e novanta, oltre a confermare le precedenti osservazioni, hanno messo in evidenza un maggiore allineamento posturale, una più efficace gestione del dolore, una riduzione dell’ipertensione da stress, un aumento della stabilità posturale in età geriatrica.

Nei primi anni 2000, all'Istituto di Scienze Neurologiche dell'Università dell'Oregon, Tim Cacciatore ha condotto ricerche sulla coordinazione motoria associata a lombalgia e sui cambiamenti indotti dalla Tecnica Alexander.

Nel 2002 Chloe Stallibrass ha presentato gli esiti di una ricerca condotta su 93 pazienti con morbo di Parkinson presso il Policlinico dell'Università di Westminster, Londra, che dimostra l'utilità della Tecnica Alexander in tale patologia.

In agosto 2008 il British Medical Journal online ha pubblicato i risultati di una ricerca condotta su 579 persone sofferenti di lombalgia cronica e ricorrente, che dimostra l’efficacia, anche a lungo termine, della Tecnica Alexander. Lo studio, condotto dal Prof. Paul Little, in collaborazione con le Università di Southampton e di Bristol, è stato sponsorizzato dal Servizio Sanitario Nazionale Inglese e dal Comitato per la Ricerca Medica. Come risultato delle lezioni individuali di Tecnica Alexander, i ricercatori inglesi hanno riscontrato una significativa riduzione del dolore e notevoli miglioramenti nella qualità della vita.



Quando si farà una ricerca su questo lavoro si scoprirà che quello che facciamo qui è esattamente quello che avviene in natura, nelle condizioni adatte, con la differenza che noi impariamo a farlo consciamente. F.M. Alexander


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