|
|
|
|

F.M. Alexander scoprì che la relazione dinamica tra la testa, il collo e la schiena rappresenta un fattore determinante nell'equilibrio posturale e nella coordinazione motoria: quando il collo é libero la testa guida verso l'alto l'allungamento della colonna vertebrale e la pone in rapporto ottimale con il resto del corpo. Quando la relazione testa-collo-schiena è disturbata il nostro corpo non può rispondere in maniera adeguata alla forza di gravità e perde la capacità di sostenersi senza fatica.
Di fronte agli automatismi motori che provocano queste alterazioni la Tecnica Alexander insegna a fermarsi e a riconsiderare le proprie intenzioni di movimento. Con l'attenzione propriamente diretta si possono rilasciare le tensioni muscolari che provocano compressione e accorciamento del corpo, incoraggiando al tempo stesso l'allungamento elastico dei tessuti attraverso il tronco e gli arti. Si può così ritrovare quel grado di rilassamento-in-attività che stimola il funzionamento naturale dei riflessi posturali e rende i movimenti più fluidi, coordinati e precisi.
Le tensioni muscolari e i carichi sulle articolazioni si distribuiscono in modo più equilibrato, riducendo la possibilità di traumatismi ripetitivi e di fenomeni sia infiammatori che degenerativi. Un sostegno più efficace della colonna vertebrale lascia le coste più libere di muoversi durante la respirazione ed offre migliori condizioni di funzionamento all'apparato vocale. Le pressioni interne al tronco si armonizzano, favorendo la circolazione, la digestione, la decongestione nell'area addomino-pelvica e le relative funzioni fisiologiche.
|
|